Est - Dittatura last minute

Io Sono Te

Regia di Sonia Nassery Cole | Afghanistan 2020 | 93 min
Lingua: Dari, con sottotitoli in Italiano  & Inglese

 

L’Afghanistan è un paese dilaniato dalla guerra che perdura da vent’anni e da una tirannica dittatura esercitata dall’Isis. Terra invivibile e desolata, terra deturpata da conflitti. Per il giovane protagonista Massoud, nato e cresciuto in Afghanistan, dopo aver assistito allo sgozzamento del padre, non rimane che fuggire: insieme ad altri profughi, tra cui una donna incinta (simbolo di speranza e di vita), attraverserà diversi paesi per raggiungere l’Europa. Si tratta di un viaggio impervio e tortuoso, fatto incontri clandestini, ricco di terribili vicissitudini che toccano la morte e la disperazione. Sonia Nassery Cole denuncia così il retroscena di quel “traffico umano”, che gli occidentali vedono soltanto dall’esterno, dietro il quale si nascondono speranze e sogni di persone innocenti, ma anche interessi economici illegali. Nonostante l’happy ending, nonostante la miracolosa impresa di Massoud, I Am You è uno di quei film che lascia allo spettatore l’amaro alla bocca, spronandolo a riflettere sul proprio presente storico.

Cast:
Damla Sönmez, Emre Cetinkaya, Ushan Çakir
Sceneggiatura:
Sonia Nassery Cole, Arman Khan, Sean O’Byrne
Produttore (i)
Sonia Nassery Cole, Chris Cole
Direttore della Fotografia:
Gökhan Tiryaki
Colonna Sonora:
Andrew Lancaster
Jerry Lane
Montaggio:
Osman Bayraktaroglu

Sonia Nassery Cole.
Pluripremiata regista Afghana-Americana, autrice, attivista per i diritti umani, filantropa e combattente per la libertà dell’Afhanistan, dà voce a chi non ha voce. 

Cole ha lavorato nel cinema dal 1994. Nel 2007 ha diretto il cortometraggio The Bread Winner. Nel 2010, il suo film The Black Tulip è stato selezionato come candidato ufficiale dell’Afghanistan per il miglior film in lingua straniera agli 83° Academy Awards. Il film ha vinto i premi “miglior film” al Boston Film Festival, al Beverly Hills Film Festival e al Salento International Film Festival nel 2011.