Hong Kong Express 

Regia di Wong Kar Wai  | Hong Kong  1994 | 98 min
Lingua: Versione doppiata in Italiano

 

L’INSPIEGABILE NASCITA (E FINE) DELL’AMORE SOTTO LE LUCI AL NEON DI HONG KONG.

Chungking Mansions, Hong Kong, 1994. L’agente 223  non riesce a dimenticare Ah Mei, la ragazza che l’ha lasciato, e arriva ad abbrutirsi mangiando ananas scaduto. Incontra una donna misteriosa con una parrucca bionda e se ne innamora. L’agente 663  frequenta assiduamente un chiosco dove lavora Ah Fei, la quale si innamora dell’agente 663 senza che questi se ne renda conto.

Wong Kar-wai ha reso Hong Kong Express un oggetto di culto – per quanto esoterico.

Cast:
Andy Lau, Ching Wan Lau, Ron Ng
Sceneggiatura:
Kar-Wai Wong
Produttore (i)
Yi-kan Chan, Jeffrey Lau
Direttore della Fotografia:
Christopher Doyle, Andrew Lau
Colonna Sonora:
Roel A. García, Michael Galasso, Frankie Chan
Montaggio:
Chi-Leung Kwong, Kit-Wai Kai, William Chang

omaggio a Wong Kar-wai 

Wong Kar-Wai è il più occidentale dei registi sfornati dalla new wave del cinema orientale a partire dagli anni Ottanta. È un regista sperimentale e un profondo innovatore del linguaggio cinematografico: probabilmente è il regista che sarebbe stato Godard se fosse nato in Cina trent’anni dopo. I suoi film mantengono il taglio classico della cultura orientale soprattutto nelle tematiche delle storie, non esagerano mai coi toni e non sanno nemmeno cosa sia la morbosità: i sentimenti vengono descritti e messi in scena in modo pudico, viene lasciato spazio allo stupore ma mai al compiacimento. Si pensi a uno scrittore come Haruki Murakami, uno degli autori simbolo della letteratura giapponese contemporanea. Le sue storie sono universali ma il modo con cui la sua scrittura affronta i sentimenti rimanda a una cultura lontana, una cultura in cui temi quali il sesso, la droga e perfino la morte sono affrontati in modo vitale, in naturale contrapposizione alla pesantezza tipica della cultura occidentale