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SPLENDIDO
SALENTO |
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Quello
del Salento è un paesaggio pianeggiante, soleggiato,
invaso da mandorli, aranci e ulivi secolari. Con le ultime
propaggini delle Murge che fanno capolino qua e là.
Numerosi i parchi naturali, da quello di Cesine
a quello di Torre Guaceto, fino a PortoSelvaggio, così
come anche le pinete (Alimini, Ugento, Torredell'Orso),
retaggio dell'antica macchia mediterranea.
Il mare cristallino permette di intravedere il fondale
anche a moltissimi metri di profondità. La costa,
con scogli e discese a strapiombo e con qualche coletta
che si apre a sorpresa, risulta una sorta di piccolo Paradiso
agli occhi umani.
Per finire, vi è il Salento nascosto, quello
dei "monumenti" sotterranei creati dalla
pioggia o dall'acqua che alimenta i fiumi sottoterra,
che scioglie il calcare e plasma il terreno creando gravine,
doline, gallerie, caverne e grotte dalle forme e grandezze
più disparate.
LUOGHI DA VISITARE
Il Salento
a far da cornice al SIFF. Il Salento da visitare.
Lecce, Capoluogo e Capitale del Barocco pugliese,
è denominata la "Firenze del Barocco",
che vi ebbe lunga vita tra la fine del secolo XVI e primi
del secolo XVIII, vestendo Chiese e Palazzi di fastosi
ornamenti, che tuttavia seppero non alterare le preesistenti
strutture rinascimentali e romaniche.
Per conoscere davvero il Salento è necessario percorrere
due itinerari partendo da Lecce: l'uno lungo la Riviera
azzurra salentina, verso Otranto, che prosegue, dopo il
Capo, dove l'Adriatico finisce e si fonde con lo Jonio,
sino a Leuca; l'altro lungo la Riviera nirentina,
sulla costa jonica, verso Nardò sino a Gallipoli.
Sulla litoranea, quasi tutta tagliata nella roccia, si
aprono le marine di San Cataldo, San Foca, Otranto, Torre
dell'Orso, SantaCesarea, sino al Capo di Leuca (col Santuario
della Madonna "Finibus Terrae", meta
incessante di pellegrinaggi: secondo una leggenda cristiana,
il Santuario di Leuca è l'anticamera terrestre
del Paradiso).
L'itinerario da Lecce a Gallipoli offre al turista altre
bellezze ed altre meraviglie: una corona di centri balneari
e di dolcissime spiagge su un mare ceruleo e limpidissimo
punteggia la costa ionica del Salento. Dopo Nardò,
l'antica "Niretum" (di origine messapica
e poi municipio romano e roccaforte bizantina), che conserva
un'imponente Cattedrale romanica, si stende la Riviera
nirentina, costellata di marine, spiagge, pinete: Santa
Caterina di Nardò, Santa Maria al Bagno, Torre
Suda, Porto Cesareo e Gallipoli (che merita in pieno
l'appellativo di "bella" che è nell'etimologia
greca, sia per la posizione incantevole sia per la singolarità
dei suoi monumenti).
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